Mensagem Pascal do Superior Geral
BUONA PASQUA 2009 !
Lettera ai religiosi della Congregazione e alla Famiglia passionista
Carissimi fratelli della Congregazione e religiose e laici della Famiglia passionista,
il cammino quaresimale ci ha condotto fino a Gerusalemme con Gesù, con i discepoli e con la gente che si domandava se Gesù sarebbe andato per celebrare la Pasqua: “Che ne dite? Non verrà alla festa?” (Gv.11,56).
Poteva mancare l’agnello senza macchia da sacrificare per
Eppure l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme seduto in groppa ad un asinello sembrava presagire un cambio della sua situazione e del suo futuro. Infatti una grande folla agitando rami di palme gridava andandogli incontro “Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!”, ma era soltanto la lampada posta sul candelabro per un giorno come sopra un nuovo monte Tabor: Gesù è la messe biondeggiante nella vallata ormai matura per essere mietuta.
A somiglianza dei sette giorni della creazione,
E noi vogliamo vivere i misteri della Passione e Resurrezione di Gesù, in questo anno 2009, anche alla luce delle Costituzioni delle quali celebriamo il 25° anniversario della loro approvazione da parte della Chiesa. Esse ci ricordano che “Il Battesimo ci immerge nella dinamica pasquale della morte e resurrezione di Gesù” e “la pratica dei Consigli evangelici dovrà risultare una espressione profonda sia personale che comunitaria del mistero pasquale”.
“Noi passionisti facciamo del mistero pasquale il centro della nostra vita.” (c.65) “L’ Eucarestia è il centro delle nostre comunità…alimenta, manifesta, giudica la nostra unione e la nostra comunità di vita nello stesso Spirito”. (c.43)
Scavano le Costituzioni come un aratro il solco sempre più profondo della Passione nella nostra vita. In effetti noi siamo veri ed abbiamo ragione di esistere nella Chiesa e nel mondo se custodiamo vivo come persone consacrate ad esso, il “sacro fuoco” della Passione di Gesù. Questo è il mandato che Gesù ha consegnato con il dono del carisma al Fondatore e ha trasmesso a noi con la vocazione.
“Stia crocifissa con Gesù Cristo”,scrive S. Paolo della Croce in una lettera a Teresa Palozzi e nelle Regole del 1775 prescrive che i missionari dovranno starsene “ritirati per riposarsi ai piedi del Crocifisso”. Per il Fondatore, scrive lo Zoffoli, il tempo quaresimale aveva un senso eccezionalmente fecondo di emozioni, “quando poi arrivava la settimana santa, oh, allora sì che struggevasi in amore compassivo verso Gesù Appassionato” e scriveva alla Grazi il giovedì santo del 3 aprile 1738: “Gesù è morto per darci la vita; …faccia compagnia alla povera Sua madre; ella non muore per miracolo, è tutta immersa nelle pene di Gesù. L’imiti e si lasci inondare dal mare di pene di Gesù e Maria. Resti ai piedi della Croce.” Questo è l’invito che S. Paolo della Croce rivolge anche oggi a noi e noi l’ascoltiamo come figli e persone di fede “consapevoli che
Il “tutto è compiuto” di Gesù sulla Croce è la conclusione del vecchio tempo e del vecchio uomo e l’inizio del nuovo mondo, della celeste Gerusalemme che scende dal cielo come una nuova creazione. Il “tutto è compiuto” è il chicco di grano appeso sulla croce che muore per dare frutto; è “quando sarò innalzato attirerò tutti a me”. Il “tutto è compiuto” è la tomba vuota la mattina di Pasqua, il primo giorno della settimana quando Maria Maddalena si recò al sepolcro, mentre era ancora buio e vide la pietra rimossa dal sepolcro; è quando lei andò ad annunciare ai discepoli: “Ho visto il Signore”.
Il “tutto è compiuto” è quando Gesù risorto venne in mezzo ai discepoli radunati a porte chiuse per paura e disse “ Pace a voi!” E detto questo mostrò loro le mani e il fianco. Si rallegrarono i discepoli, vedendo il Signore. Poi disse di nuovo: “Pace a voi! Come il padre ha mandato me, così io mando voi”. Detto ciò, soffiò su di essi e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo…” E’ la Missione, è la Chiesa! Siamo noi! Sì! “Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone”. Fa, o Signore, che ti riconosciamo nello spezzare il pane come i discepoli di Emmaus e che ci arda il cuore quando cammini con noi lungo il cammino dei nostri giorni e della storia della Congregazione e ci spieghi la tua parola e i progetti che hai per noi.
Tu sai che come ti rispose Pietro sulle rive del lago di Genezaret anche noi ti amiamo nonostante che ti abbiamo a volte rinnegato, o siamo stati increduli come Tommaso o paurosi come i discepoli durante
Alleluia! Alleluia! Buona Pasqua a tutti i religiosi della Congregazione specialmente agli “infermi che partecipano in modo più intenso alla passione di Cristo” (c.29); Buona Pasqua agli anziani che possono arricchire con la loro esperienza e testimonianza le comunità e ai formatori e ai giovani che vivono oggi in un mondo non facile; Buona Pasqua alle Monache Passioniste che sono parte della nostra missione con la preghiera; Buona Pasqua alle religiose, religiosi e laici della Famiglia passionista che partecipano con noi allo stesso carisma; Buona Pasqua ai Vescovi passionisti, ai Superiori maggiori e ai Consultori generali con i quali nel servizio condivido fraternità e progetti.
Un ricordo affettuoso ai nostri defunti che vivono già
A TUTTI BUONA PASQUA!
Roma - SS. Giovanni e Paolo P. Ottaviano D’Egidio
5 Aprile 2009 - Domenica delle Palme - Superiore Generale cp
Data de publicação: 08/04/2009
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